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I circuiti elettrici necessari per ristrutturare una cucina

La ristrutturazione della cucina non può solo migliorare l’aspetto della vostra casa ma, aggiornando i circuiti elettrici, è possibile renderle sempre più funzionali alle vostre esigenze. Di sicuro, le case antiche, costruite su sistemi di cablaggio arretrati, non beneficiano delle numerose comodità moderne, di cui oggi possiamo usufruire.

Esistono almeno sette circuiti elettrici necessari per rendere le cucine più confortevoli e pratiche. In generale, ogni apparecchio dotato di un motore, ha bisogno di un proprio circuito.

Vari tipi di circuiti:

Circuiti per illuminazione di base

Un circuito da 15 ampere e 120 volt è in grado di alimentare le plafoniere, le luci da incasso e le lampade da lavoro. Possono essere eseguiti con cavi elettrici dal diametro di circa 2 mm2. A seconda del wattaggio totale dell’illuminazione, il circuito da 15 ampere dovrebbe essere sufficiente per controllare l’illuminazione nella stanza.

Circuiti per elettrodomestici:

Frigorifero

Oggi, nelle nostre case, i frigoriferi sono diventati sempre più grandi! Addirittura, vi sono alcune tipologie in grado di fabbricare ghiaccio o distribuire acqua che comportano un grande dispendio e consumo di energia. Per questo elettrodomestico è allora necessario un circuito da 20 ampere e 120 volt, per assicurarsi che non ci siano altri carichi elettrici su questo circuito.

Forni elettrici e microonde

Per alimentare il forno è necessario un circuito da 50 ampere e 240 volt. I forni a microonde, nel corso degli anni, sono diventati più grandi e hanno richiesto sempre più potenza a causa della loro quantità di wattaggio (di solito circa 1.200 watt). Per questo richiedono un circuito dedicato di 20 ampere e 120 volt, cablato con un cavo con messa a terra con un diametro di circa 3 mm2. Questo circuito è spesso condiviso con la presa della stufa a gas. Il consumo minimo della stufa a gas non dovrebbe sovraccaricare l’amperaggio totale di sicurezza in combinazione con il microonde.

Tritatutto

Il tritatutto, strumento relativamente nuovo nell’area della cucina, rende veloce la pulizia della spazzatura rimasta sui piatti. Questo apparecchio richiede un circuito da 15 ampere e 120 volt ed è possibile realizzarlo attraverso cavi elettrici dal diametro di circa 2 mm2. In alcuni casi, lo smaltitore dei rifiuti e la lavastoviglie possono condividere il medesimo circuito, ma si suggerisce di avere sempre un circuito separato per ciascun elettrodomestico.

Lavastoviglie

Seppur differenti per marca, i modelli di lavastoviglie presentano le medesime caratteristiche interne. Difatti, il circuito della lavastoviglie è, come il tritatutto, costituito da un circuito da 15 ampere e 120 volt e, anch’esso, cablato con un cavo dal diametro di circa 2 mm2.

Piccoli elettrodomestici

Per piccoli elettrodomestici si intendono tutti gli strumenti che quotidianamente utilizziamo: accessori utili e necessari nelle nostre cucine. Tra questi si annoverano, ad esempio: il tostapane, le caffettiere, le piastre elettriche, la macchina per popcorn, l’apriscatole, i frullatori, lo spremiagrumi ecc. Per quanto riguarda i circuiti dei suddetti dispositivi di dimensioni minori, è necessario che ve ne siano almeno due dedicati alle prese da banco o da tavolo e due destinate alla zona pranzo. Inoltre, è importante ricordare che le prese del piano di lavoro non dovrebbero essere più distanti di un metro e mezzo. Il minimo per i due circuiti è di 20 ampere e 120 volt, che devono essere cablati con un cavi dal diametro di circa 2 mm2.

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