Quando viene ampliato un circuito elettrico o quando ne viene rifatto il camblaggio o ancora quando ne viene installato uno nuovo, è fondamentale verificare che i cavi siano adattati all’amperaggio (ovvero l’intensità della corrente elettrica) del circuito. Infatti, per evitare che l’elevato calore prodotto possa fondere i cavi e causare incendi, è necessario che – all’aumentare dell’amperaggio del circuito – i cavi abbiano uno spessore maggiore.
La giusta misura del circuito, indicata dall’amperaggio, è determinata da diversi fattori, come ad esempio dal carico previsto sul circuito, dal numero di prese o di apparecchi di illuminazione ad esso collegati e dalla lunghezza del circuito.
Una volta adeguato l’amperaggio del circuito, è fondamentale adattare lo spessore dei cavi utilizzati all’amperaggio dell’interruttore.
Dimensione dei cavi
Se almeno una volta hai acquistato cavi elettrici, avrai notato la varietà di tipi e dimensioni tra cui è possibile scegliere. Indipendentemente dall’uso specifico di ogni cavo, conoscerne la dimensione, o per meglio dire la sezione è la chiave per fare la scelta adatta. Le dimensioni più comuni prevedono cavi che vanno dai 2,1 mm2 ai 33,6 mm2.
Queste valutazioni riguardano il cavo standard con guaina in rame NM, ma ci sono casi in cui queste variano. Ad esempio, in alcune case, è presente il cablaggio in alluminio e i cavi in alluminio presentano una propria capacità di sopportare l’amperaggio. Il cablaggio in alluminio prima era molto utilizzato, poi si è scoperto che l’alluminio aveva un profilo di espansione maggiore sotto carico, che potevano allentare le connessioni dei cavi e talvolta causare incendi. Avere un cablaggio in alluminio però non corrisponde necessariamente ad una condizione di rischio perché le connessioni possono funzionare per sempre se non sovraccaricate. Ma una valutazione e una sostituzione con cavi in rame può essere una buona idea.



Cavo intrecciato o pieno?
Tra le altre cose, bisogna scegliere anche la tipologia di cavo che meglio si adatta alle proprie esigenze. Alcuni sono costituiti da più fili intrecciati (o a trefoli), mentre altri da un unico conduttore solido di rame. Nelle installazioni che utilizzano un condotto metallico, il filo solido non sempre è facile adoperarlo se il condotto ha un gran numero di curve. Questo però è di solito più facile da fissare sotto i terminali a vite, come quelli che si trovano su interruttori e prese standard.
Nell’uso standard, i conduttori di filo con guaina o in un cavo non metallico per il cablaggio domestico sono conduttori di rame solido da 2,1 mm2, 3,3 mm2 o 5,3 mm2.
| Sezione cavo non metallico (NM) standard | Capacità di amperaggio |
|---|---|
| 2,1 mm2 | 15 ampere |
| 3,3 mm2 | 20 ampere |
| 5,3 mm2 | 30 ampere |
| 8,4 mm2 | 40 ampere |
| 13,3 mm2 | 55 ampere |
| 21,2 mm2 | 70 ampere |
| 26,7 mm2 | 85 ampere |
| 33,6 mm2 | 95 ampere |



Perché lo spessore dei cavi è così importante?
Anche se interruttori e fusibili forniscono una buona protezione contro il sovraccarico e il surriscaldamento dei cavi, non presentano una sicurezza assoluta. Entrambi infatti anche se progettati per rilevare i sovraccarichi di corrente e per scattare o saltare prima che i fili possano surriscaldarsi fino al punto di pericolo, non sono infallibili. Per questo, è importante evitare di collegare troppi apparecchi, in modo da non superare il livello massimo di amperaggio di un dato circuito.
Ogni volta che un dispositivo o un elettrodomestico cerca di assorbire più potenza di quanto il cavo preveda, si tratta di un potenziale di pericolo. Ad esempio, se si collega un radiatore da 20 ampere in un circuito da 15 ampere cablato con filo da 2,1 mm2 si tratta di un chiaro pericolo. Infatti, se l’interruttore del circuito non funzionasse correttamente, il radiatore potrebbe assorbire più corrente di quella che i cavi sono in grado di gestire in sicurezza, generando un surriscadamento tale da fonderne lo strato isolamente ed incendiare i materiali circostanti.
Non è un pericolo collegare apparecchi con carichi elettrici deboli all’interno di circuiti con cavi di spessore maggiore e un amperaggio più elevato. In questo caso, il circuito assorbirà solo la potenza richiesta dall’apparecchio collegato: ad esempio, non è un problema collegare un computer portatile, che richiede un amperaggio contenuto, ad un circuito di 20 ampere cablato con filo di calibro 3,3 mm2.
Le prolunghe domestiche leggere sono sicuramente fonti di maggiore pericolo. In effetti, molti incendi domestici sono causati proprio perché stufe o apparecchi di riscaldamento sono collegate ad una prolunga con filo da 1,3 mm2. Molti produttori sconsigliano di collegare qualsiasi tipo di prolunga leggera a riscaldatori portatili. Quando necessaria, deve essere una prolunga pesante con un alto amperaggio che corrisponda all’amperaggio dell’apparecchio e del circuito in cui è inserita.
| Uso del cavo | Portata del cavo | Sezione del cavo |
|---|---|---|
| Cavi per lampade e illuminazione a bassa tensione | 10 ampere | 0,8 mm2 |
| Prolunghe (servizio leggero) | 13 ampere | 1,3 mm2 |
| Apparecchi di illuminazione, lampade, circuiti di illuminazione | 15 ampere | 2,1 mm2 |
| Prese (prese) per cucina, bagno ed esterni; condizionatori d’aria da 120 volt | 20 ampere | 3,3 mm2 |
| Asciugatrici elettriche, condizionatori a finestra da 240 volt, scaldabagni elettrici | 30 ampere | 5,3 mm2 |
| Piani di cottura e cucine | 40-50 ampere | 13,3 mm2 |
| Forni elettrici, riscaldatori elettrici di grandi dimensioni | 60 ampere | 21,2 mm2 |
Se ti è piaciuto il nostro articolo, continua a seguire il nostro Blog.
Se invece hai bisogno di un elettricista per la tua casa, clicca qui.





