Casa e rogito: buone notizie!
Da questo 29 Agosto è finalmente entrato in vigore il conto di deposito al fine di evitare rischi con il venditore.
Chi compra casa adesso è più tutelato:
seguendo il modello francese, ora arriva il conto di deposito grazie al quale è possibile richiedere al notaio rogante il deposito del prezzo (la quota del rogito) fino alla data della trascrizione del contratto di compravendita.
In sintesi:
fino al giorno in cui non si firma il contratto,
vengono evitati rischi con il venditore depositando la cifra destinata all’acquisto (deposito) al notaio.


Quai potrebbero essere gli eventuali rischi?
La possibilità che dalla data del rogito (equivalente ala data dell’ultima ispezione effettuata nei registri immobiliari e svolta dal notaio rogante), e la data della trascrizione all’interno dei registri venga pubblicato un gravame non aspettato a carico del venditore (ad esempio, sequestri, pignoramenti, ecc.).
In alternativa, il rischio è che il venditore venda molteplici volte la stessa proprietà a più acquirenti,
quindi con il rischio che tra questi prevalga il primo a effettuare la trascrizione.
In questo caso, cosa dovrà fare il notaio?
Il notaio non dovrà fare altro che avere in deposito il saldo del costo dovuto al venditore,
fino la momento in cui non sia stata eseguita la formalità pubblicitaria al fin di acquisire la sicurezza che l’acquisto si è perfezionato.
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